Il tempo presente è come l'acqua del fiume, che corre veloce, toccando la prima di quella che viene e l'ultima di quella che fugge.
— Leonardo Da Vinci
Sono cresciuto sulle rive del fiume Serchio, con i calzoncini corti a giocare nel mezzo ai sassi, all'ombra delle colline lucchesi, sotto lo sguardo delle Alpi Apuane.
Nel 1980 mio padre è morto. Avevo tredici anni. Mia madre da quel momento è stata, per me e mio fratellino, il padre e la madre. A lei devo i valori che porto in me — un punto di riferimento unico e irripetibile di cui vado fiero.
Gli anni della formazione
Da ragazzo giocavo a pallone, come tanti. Lo sport è rimasto con me per tutta la vita — prima come passione, poi come impegno civile.
A sedici anni ho cominciato a scrivere: un mensile cattolico a tiratura nazionale e un periodico locale. Scrivere mi ha insegnato a pensare con ordine.
Appassionato di tecnologia fin da ragazzo, a metà degli anni ottanta ho avuto il mio primo contatto con il personal computer. È stato amore a prima vista. Smontavo, rimontavo, scrivevo programmini in BASIC che giravano sotto DOS.
Mi sono iscritto a Economia Aziendale per diventare manager. Studiavo e lavoravo. Ho fatto prima a diventare manager sul lavoro che dando esami. Non mi sono mai laureato.
La carriera in azienda
A ventun'anni ero responsabile amministrativo di una piccola televisione locale. Palinsesti, telegiornale, pubblicità, produzioni — il mio primo ruolo manageriale.
In pochi anni, cambiando aziende e settori, sono diventato quadro dirigente in una holding privata. Al cambio del millennio ho chiuso la carriera da dipendente con la direzione generale di un'azienda di moda.
Quindici anni intensi. Ogni azienda un mondo diverso. Ogni settore una lezione.
La libera professione
Nel 2002 ho deciso di fare il salto. Ho iniziato con una startup: 3 aziende, oltre 40 milioni di investimento, 200 dipendenti.
Da lì sono seguiti oltre 300 progetti di innovazione, riorganizzazione, ristrutturazione e sviluppo. PMI di ogni dimensione, in quindici settori diversi.
Nel 2015 ho fondato la LDS Consulting. Nel 2019 è nato il progetto ExWhy, la piattaforma di analisi dati per aziende su cloud. Nel 2024 è nato Keply — la risposta tecnologica a un problema visto dall'interno per trent'anni.
Lo sport e il servizio
Nel 1996 ho scoperto la canoa fluviale. Prima da turista, poi da atleta, da istruttore, da presidente di società.
La voglia di contribuire mi ha portato alla FICK — Federazione Italiana Canoa Kayak — prima come consigliere regionale, poi come presidente per la Toscana.
Nel 2019 il CONI nazionale mi ha conferito la stella di bronzo al merito sportivo. Un riconoscimento che non premia solo me, ma tutti i volontari su cui il nostro sport si regge.
Dal 2002 al 2012 ho fatto politica attivamente: consigliere, presidente di circoscrizione del Comune di Lucca, poi nel consiglio di amministrazione della holding comunale. Sempre con la stessa intenzione: stare al fianco delle persone, farmi carico dei problemi, cercare soluzioni insieme.
Quello che mi muove
La curiosità. Gli interessi. Le relazioni umane. La voglia di cambiare le cose e dare opportunità — contro l'immobilismo e lo status quo.
Internet l'ho vista crescere. Nel 2007 ho aperto il primo sito per raccontare la mia terra. Da lì non ho mai smesso di comunicare, in mille forme diverse.
In tutto questo c'è una costante: l'anticonformismo. Non per posa — per necessità. Le cose si cambiano uscendo dagli schemi, non ripetendoli.
Ogni passo segue il precedente. Di passi ne ho fatti molti e molti ancora ne progetto di fare. Tutto quello che trovi scritto in queste pagine — successi ed errori — fa parte di una vita vissuta, fuori dai sensazionalismi.
Spero possa esserti utile.
Leonardo